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Assistenza educativa culturale, la Regione ha fatto il suo dovere, il Sindaco di Ardea si assuma le sue responsabilità

Sul problema dell’Assistenza Educativa Culturale per gli studenti del Comune di Ardea, dopo le recenti dichiarazioni del sindaco va precisato che l’assistenza specialistica nella scuola primaria e secondaria di primo grado, secondo le normative, è di competenza dei comuni; mentre, per effetto della Riforma Delrio, alla Regione fa capo l’assistenza specialistica nella scuola secondaria e l’assistenza alla disabilità sensoriale (alunni non vedenti e non udenti). Per quanto riguarda l’assistenza ai disabili sensoriali che frequentano l’istituto scolastico del Comune di Ardea, per quelle che la legge prevede la Regione Lazio ha ottemperato totalmente ai suoi obblighi stanziando e assegnando, all’istituto scolastico in questione, la cifra di Euro 66.187,44. Per quanto riguarda, invece, più in generale il diritto allo studio, la Regione Lazio ha adottato il piano annuale 2017/2018, essenzialmente disciplinato dalla legge regionale 29/92 e ha stanziato e assegnato direttamente al Comune di Ardea, con determinazione G17836/2017, la complessiva somma di Euro 36.475,90 da destinarsi al servizio trasporto degli allievi disabili, mensa e cedole librarie come legge prescrive. Pertanto respingiamo al mittente le accuse addebitateci dal Sindaco di Ardea, sottolineando che quando si governa ci si assumono delle responsabilità e non si può sempre dare la colpa agli altri, soprattutto quando, come in questo caso, la Regione Lazio ha fatto tutto ciò che doveva.

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