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In prima linea nella lotta ai tumori

Anche il Lazio ha il Registro Tumori

La legge regionale 7/2015 ha istituito il Registro Tumori della popolazione della Regione Lazio, al fine di realizzare la raccolta, l’elaborazione e la registrazione di dati statistici completi ed esercitare un ruolo di supporto e monitoraggio ai programmi di screening messi in campo dalla Regione e per contribuire, attraverso i dati prodotti, alla valutazione dell’appropriatezza dei trattamenti terapeutici in oncologia.  È istituito il Comitato tecnico-scientifico del Registro Tumori della Regione Lazio, che si riunisce ogni sei mesi presso l’assessorato regionale competente in materia di sanità.

Efficaci campagne di screening oncologico

Stanziamento record destinato al rinnovo di tecnologie e della rete di strutture e consultori finalizzato al potenziamento delle campagne di prevenzione. Il relativo fondo è pari a 13 milioni e 516 mila euro. Il sistema sanitario regionale del Lazio offre strumenti efficaci per identificare precocemente e contrastare e limitare le conseguenze di alcuni tipi di tumore attraverso tre programmi di screening: lo screening per la prevenzione dei tumori della mammella (donne nella fascia di età 50-74 anni) lo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (donne nella fascia di età 25-64 anni), lo screening per la prevenzione dei tumori del colon retto (uomini e donne nella fascia di età 50-74 anni).

Intergruppo per la tutela dei diritti dei pazienti oncologici
L’Intergruppo regionale, nato su input di 15 associazioni e da me presieduto, porta avanti il progetto nazionale: “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, che ha come obiettivo primario di contribuire al miglioramento dell’assistenza e della cura dei pazienti oncologici, caratterizzate da ritardi e gravi disparità a livello regionale.

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