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Firmato accordo per 2,6 miliardi tra Regione e Rfi

Firmato accordo quadro per 2,6 miliari di Euro per la durata di cinque anni, prorogabile per altri cinque tra la Regione Lazio e Rfi. Programmare e incrementare la capacità di traffico ferroviario sulle linee regionali del Lazio; potenziare l’infrastruttura e la tecnologia con benefici sulla puntualità e la regolarità del servizio; attivare nuove fermate. Sono gli obiettivi strategici dell’Accordo Quadro presentato dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Nell’Accordo Quadro sono rappresentate anche le linee guida per lo sviluppo futuro. In particolare, Rete Ferroviaria Italiana per il Lazio ha stimato in 2,6 miliardi di euro la cifra degli investimenti a lungo termine. A quanto reso noto, per la Regione si tratta di uno strumento tecnico con cui prenotare capacità di traffico per la rete ferroviaria regionale e programmare nel medio/lungo periodo l’uso dell’infrastruttura ferroviaria, in funzione del Piano Regionale dei Trasporti. Per RFI l’Accordo Quadro, della durata di cinque anni e rinnovabile di altri cinque, è necessario per determinare le reali esigenze di mobilità del territorio, intervenendo e programmando, dove necessario, piani di upgrade infrastrutturale per ottimizzare lo sviluppo dei servizi regionali. Come spiegato nel corso della presentazione, il quadro degli interventi programmati nel medio termine e già finanziati da RFI, con un investimento di oltre 665 milioni di euro, prevede: upgrade del sistema di distanziamento tra Settebagni e Orte, che consentirà un aumento della capacità e della frequenza sulle linee FL1 (Orte -Roma -Fiumicino Aeroporto) e FL3 (Roma -Viterbo); upgrade tecnologico del sistema di distanziamento dei treni nelle tratte Roma Tiburtina – Roma Ostiense – Cesano e Roma Termini – Roma Casilina – Ciampino, con incremento della capacità nelle tratte interessate. Inoltre, è previsto il raddoppio del binario tra la località di Lunghezza Aniene e la nuova stazione di Guidonia Collefiorito, che consentirà di prolungare la frequenza del servizio FL2 (Roma -Tivoli- Pescara) fino alla località Guidonia Collefiorito. Poi riassetto della stazione elementare di Ciampino a servizio delle linee dei Castelli (FL4), per aumentarne la capacità e velocizzare i principali itinerari di stazione da 30 a 60 km/h. E ancora, raddoppio del tratto di linea compreso tra Campoleone ed Aprila, con interventi puntuali di piano regolatore in entrambe le stazioni e realizzazione di un nuovo sistema di distanziamento, per incrementare il livello di servizio offerto (fino a 6 treni/h per senso di marcia nel tratto raddoppiato). Infine, attivazione della prima fase della nuova fermata di Pigneto che permetterà l’interscambio tra servizi metropolitani FL1/FL3 e i servizi della linea metro C di Roma. Per quanto riguarda gli interventi finalizzati al miglioramento dell’accessibilità al servizio, la Regione riferisce che nell’Accordo è stata prevista la possibilità di attivazione di alcune fermate in relazione alla domanda di mobilità ed alla disponibilità finanziaria, con conseguente possibile rimodulazione del modello di offerta a garanzia della stabilità dei servizi. In particolare, per quanto riguarda i servizi FL5(Roma -Civitavecchia -Grosseto), l’ipotesi di attivazione della fermata di Massimina, già prevista nel Piano Regolatore del Comune di Roma, comporterà una rivisitazione dello schema dei servizi, che fermeranno in alternativa a Roma Aurelia o Massimina. Mentre, per quanto riguarda i servizi FL7(Roma -Formia -Napoli), è stata prevista la possibile realizzazione di una nuova fermata tra Paglian Casale, Divino Amore e Statuario, fermo restando la necessità di dover mantenere garantito il cadenzamento e la stabilità dei servizi veloci. In merito alle linee guida per lo sviluppo futuro, Rete Ferroviaria Italiana per il Lazio ha stimato in 2,6 miliardi di euro la cifra degli investimenti a lungo termine. La Regione Lazio ha reso noto che i principali interventi previsti sono: ultimazione della seconda fase della Fermata Pigneto che oltre l’interscambio tra la metro e i servizi delle linee FL1 e FL3, consentirà di connettersi anche con le linee FL4/FL6; raddoppio linea Roma-Viterbo, tratta Cesano – Bracciano, con una prima fase di attivazione fino a Vigna di Valle. L’intervento favorisce la possibilità di prolungare fino a Vigna di Valle in prima fase e, a regime, fino a Bracciano il servizio con frequenza dei treni a 15 minuti. Il terzo intervento è la chiusura anello ferroviario di Roma (cintura nord), che consentirà di creare le condizioni per attivare un servizio metropolitano e potenziare le connessioni per una migliore integrazione della rete sia in ambito urbano sia in ambito ferroviario, garantendo anche l’interscambio con i servizi ferroviari della linea Roma – Viterbo gestita da ATAC in corrispondenza di Tor di Quinto. Inoltre, un nuovo collegamento ferroviario con aeroporto di Fiumicino, che consentirà di creare le condizioni per la specializzazione dei servizi veloci di collegamento con l’aeroporto. Infine, quadruplicamento Ciampino – Bivio Capannelle, che creerà le condizioni per un incremento di capacità nel tratto oggetto di intervento.

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