Garante detenuti ascoltato in Prima Commissione

Oggi in Prima Commissione abbiamo ascoltato il garante dei detenuti. Un audizione incentrata sul sovraffollamento delle carceri, liste d’attesa nelle Rems, disagi registrati al Cie di Ponte Galeria. Il garante regionale delle persone private Anastasìa ha dichiarato come “con 6.400 detenuti il Lazio è oramai divenuta la terza regione italiana per numero di presenze in carcere. Il tasso di affollamento è del 121%, con picchi a Regina Coeli e a Latina. Prima che la situazione diventi ingovernabile, è urgente riprendere la delega alla riforma penitenziaria, lasciata in sospeso dal precedente Governo, e incentivare le alternative al carcere per le pene brevi e per i residui di pena. Affrontata anche l’emergenza degli organici della polizia penitenziaria.A ltro problema toccato dal Garante è stato quello relativo alla capienza ridotta nelle Rems, ovvero le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, strutture residenziali con funzioni terapeutico-riabilitative e socio-riabilitative. Sono cinque quelle provvisorie nel Lazio, succede così che abbiamo un gruppo di persone con problemi di salute mentale detenute in attesa di collocazione, trattenute in carcere quindi senza titolo giuridico. La Regione Lazio deve aggiornare il protocollo operativo di prevenzione del rischio autolesivo per contenere i casi di suicidio in carcere. Intanto, il 23 maggio scorso, è stata approvata una delibera di Giunta che prevede l’istituzione dell’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria, che avrà il compito di monitorare la situazione della popolazione carceraria segnalando avvenimenti di interesse sanitario o eventuali problematiche e criticità negli istituti penitenziari del territorio regionale. Sarà composto dall’assessore regionale alla Sanità, dal direttore Sanità e integrazione sociosanitaria, dal Garante, dai referenti di ciascuna Azienda sanitaria locale, dal dirigente del Centro di giustizia minorile del ministero di Giustizia, dal presidente del Tribunale di sorveglianza, dal provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria e dal referente regionale al tavolo nazionale di consultazione permanente sulla Sanità penitenziaria.

Condividi l'articolo:
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page